Come previsto, la maggioranza non ha ritenuto di dover fissare alcun consiglio comunale a stretto giro (dopo la seduta del 21 luglio) in piena estate, come pure era stato richiesto dalla minoranza per discutere le interrogazioni e mozioni rimaste in sospeso e così i gruppi di opposizione si sono coalizzati e hanno sottoscritto la richiesta di un consiglio che, da regolamento, dovrà essere convocato non oltre i 20 giorni dalla richiesta (protocollata venerdì). Non solo: i 12 consiglieri hanno proposto come data possibile l’11 agosto, rendendosi disponibili a una anticipazione dell’orario vista la settimana di Ferragosto. Poiché i punti all’ordine del giorno, tra interrogazioni rinviate (8) e altrettante mozioni (di cui 3 protocollate prima della richiesta), sono 16 su temi piuttosto corposi, si prospetta un consiglio comunale di mezza estate piuttosto sfidante e ‘caldo’ in termini di impegno e durata. In ogni caso il consiglio s’ha da fare e adesso si vedrà se il presidente del consiglio e la riunione dei capigruppo opteranno per la data suggerita o un’altra. "Abbiamo chiesto di rimettere all’ordine del giorno le interrogazioni rimaste senza risposta per motivi di tempo nel consiglio del 21 luglio – spiega Leonardo Tosoni (Fd’I) che ha redatto la richiesta per conto di tutti gli altri – nonché tutte le mozioni non discusse e le 3 protocollate prima della richiesta". Manca la mozione relativa al progetto del Girfalco di cui si discuterà nella commissione del 7 agosto (ore 18,30). Tra le nuove mozioni c’è quella della Città che vogliamo, primo firmatario Nicola Pascucci, sulla predisposizione di un progetto di riqualificazione energetica e funzionale dello stadio ‘Recchioni’; una di Fd’I, primo firmatario Giacomo Alesiani, sulla istituzione di un Museo delle Cavalcata e del Palio di Fermo quale luogo permanente di valorizzazione della storia, delle contrade e delle tradizioni cittadine e quella di Saturnino Di Ruscio sulla gestione delle acque meteoriche al Girfalco. A queste si sommano tante altre questioni frutto di segnalazioni dei cittadini che "aspettavano una risposta nella seduta del 21 luglio" e che spaziano dalla ricostruzione della scuola Da Vinci, alla presenza a Fermo di militari appartenenti all’Idf, al plesso di Capodarco e ai servizi per il quartiere, al potenziamento della Polizia Locale sulla costa, alle criticità di località Gabbiano, ai lotti di Casabianca, all’area parcheggio del Mercato coperto. Marisa Colibazzi