HomeUmbriaCronacaLa basilica invasa da "un fiume d’acqua"Il racconto dei volontari che hanno affrontato l’emergenza in piazza san Domenico, durante la messa. "Una scena apocalittica"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Ero andato a messa con mia moglie, il parroco aveva appena iniziato l’omelia. Quando all’improvviso abbiamo visto correre un ragazzo verso la porta, per chiuderla in tutta fretta". Inizia così il racconto di una domenica fuori dal comune, quando Marco Luchetta e altri fedeli stavano partecipando alla celebrazione mattutina nella basilica di Santa Maria Infraportas, interrotta dal temporale. "Inizialmente - spiega Marco - non avevamo capito cosa stesse succedendo, poi don Cristiano Antonietti ha sospeso la liturgia e abbiamo visto formarsi un vero e proprio lago in piazza San Domenico. E, per come sono stati fatti i lavori di pavimentazione, l’acqua sarebbe sicuramente entrata tutta in chiesa, visto che ora l’ingresso si trova a un livello inferiore rispetto alla strada". Così, armati di buona volontà, i presenti si sono messi all’opera per fronteggiare l’emergenza. Alcuni, con tappeti e stracci, hanno provato a tamponare l’acqua che sfidava il portone della basilica. Altri, con ombrelli, manici di scopa e altri strumenti di fortuna, hanno iniziato a intervenire sui chiusini della piazza. Tutti ostruiti, o addirittura chiusi con del nastro. "Con fatica - continua Marco - siamo riusciti ad aprirli. Ma comunque l’acqua era troppa e non defluiva. E da via Mazzini stava arrivando un fiume". Lo conferma anche una cittadina a Meteo Foligno, che sulla pagina facebook aveva invitato a fare segnalazioni sul maltempo. "In via Mazzini correva un fiume d’acqua - racconta Donatella, residente del centro storico -, abbiamo dovuto aprire il portone di casa perché si stava allagando l’androne, con l’acqua che sgorgava fuori dal chiusino e che si è riversata anche nei fondi. Una scena apocalittica". A questo punto non è stato più possibile contenere l’avanzata dell’acqua, che entrata nella basilica ha iniziato a scorrere tra i banchi della navata centrale. "Ci siamo rimboccati le maniche - continua Marco -, grandi e piccoli, tutti insieme. Con i secchi abbiamo iniziato a svuotare il battistero, completamente allagato. Abbiamo fatto tutto da soli, nonostante avessimo allertato i vigili del fuoco". Ieri mattina, dopo un’altra notte di temporali, i fedeli sono tornati in chiesa per aiutare a ripulire dalla sporcizia portata con l’acqua. "Chiesa ripristinata!", annuncia don Cristiano sui social. "Quando c’è la comunità - conclude il parroco - tutto il resto si aggiusta".