Domani alle 19 visita guidata alla Villa Romana di Aiano per conoscere i nuovi scavi archeologici e per scoprire la produzione e il commercio del vino in epoca tardo-antica. Ad illustrare la scoperta della millenaria villa il professor Marco Cavalieri, direttore scientifico degli scavi per l’Università di Lovanio (Belgio) che da anni sta portando avanti con gli studenti ‘operai’ il progetto internazionale sostenuto anche dal Comune.

E’ affiorata la cella vinaria (foto) i lavori stanno "restituendo nuovi e importanti elementi su diversi filoni di ricerca a conferma del valore della Villa romana di Aiano sia come sito produttivo a testimonianza del ruolo svolto dalla Valdelsa sui flussi economici e commerciali dell’Italia tardo-antica". Inoltre dallo studio sui "residui chimici e organici di circa trenta contenitori in terracotta riportati alla luce, ci diranno la loro origine di fabbricazione come manufatti complessi realizzati con competenze tecniche elevate".

"Il Comune – sottolineano soddisfatti – il sindaco Andrea Marrucci e il vice Niccolò Guicciardini – sul lavoro di ricerca archeologica sul sito di Aiano, dal professor Marco Cavalieri che sta ottenendo attenzione internazionale sulla secolare scoperta della produzione di vino, i processi di vinificazione e la produzione vinicola sul territorio che ancora oggi come ben oltre mille anni fa, si lavora per produrre vino come la Vernaccia ambasciatrice di San Gimignano nel mondo. Il Comune ha rinnovato inoltre la concessione per le attività di scavo archeologico nel 2026 e 2027, confermando collaborazione con l’Università di Lovanio dando continuità al progetto di ricerca di rilevanza internazionale sulla valorizzazione del ricco patrimonio archeologico di San Gimignano".