"Sono tre le principali scoperte della campagna di scavi 2026, in epoca romana, nel sito archeologico di Fiumana di Predappio: una piscina (natatio) del periodo tardo romano, II-III secolo dopo Cristo; un nuovo edificio costruito sulla piscina che si conclude con un’abside circolare; e su questa, costruita nel VII-VIII secolo, la pieve di San Lorenzo, chiesa che fu abbandonata nel XIII-XIV secolo".

Lo ha rivelato ieri sera ad oltre 200 visitatori da Forlì e da tutta la Romagna – presente anche il sindaco Roberto Canali e altri amministratori – l’archeologo Riccardo Villicich, professore dell’Università di Parma, durante la vista aperta al pubblico agli scavi alle porte di Fiumana. "Si tratta – ha ribadito il docente di archeologia e direttore degli scavi – di uno dei siti archeologici più importanti di tarda epoca romana non solo nel territorio imperiale di Ravenna, ma dell’intera Italia del centro-nord". Tali scoperte sono state effettuate in sette settimane con l’aiuto di 62 studenti universitari e delle superiori, gruppo coadiuvato dagli assistenti Marco Gregori, Emanuela Gardini, Luciana Saviane e Costanza Prandini.

Professor Villicich, che cos’è la ‘natatio’ che avete scoperto quest’anno? "Una piscina romana di quasi 13 metri di lunghezza per 2 di profondità, che faceva da appendice alle terme scoperte durante gli scavi del 2025".