Ai Mondiali di calcio maschili negli Stati Uniti, che sono finiti pochi giorni fa, è capitato spesso di ascoltare Wonderwall degli Oasis. Il brano della band di Manchester veniva cantato dai tifosi inglesi allo stadio insieme alla squadra dopo ogni partita vinta ed era diventato una specie di inno nazionale non ufficiale. Addirittura alcuni di loro l’avevano intonata durante uno degli eventi statunitensi per eccellenza: il rodeo. Dopo la vittoria dell’Inghilterra contro il Messico il 6 luglio le riproduzioni della canzone su Spotify erano cresciute del 306 per cento rispetto al giorno precedente. La canzone è tornata nelle classifiche di vendita, sia quelle fisiche sia quelle dello streaming.
Come se non bastasse, il secondo album del gruppo, (What’s the story) Morning glory?, ha superato quello più venduto dei loro idoli, i Beatles, nella classifica dei dischi più popolari di tutti i tempi nel Regno Unito. (What’s the story) Morning glory?, che contiene brani come la stessa Wonderwall e Don’t look back in anger, si è posizionato al terzo posto nella classifica degli album più venduti di sempre dietro ai greatest hits dei Queen e degli Abba. Questo vuol dire anche che tra gli album registrati in studio è primo.







