HomeMilanoCronacaTeva, accordo al ministero. Licenziamenti congelatiRho, arriva la proroga dei termini per le procedure di taglio dei dipendenti. Tempo fino a fine settembre per consentire alla società di cercare un acquirente. .Una manifestazione dei lavoratori della Teva di RhoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDopo le dichiarazioni di volontà dello scorso 8 luglio al ministero delle Imprese e del Made in Italy ora arriva anche l’accordo sottoscritto al ministero del Lavoro tra la direzione aziendale di Sicor srl (Gruppo Teva), le organizzazioni sindacali (Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e le Rsu) che proroga i termini della procedura di licenziamento collettivo al 18 settembre 2026.

L’intesa rappresenta una boccata d’ossigeno dopo l’annuncio del Gruppo Teva, colosso dei farmaci israeliani, di un piano globale di contenimento dei costi e l’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 93 dipendenti. Le proteste dei lavoratori, il confronto con le parti sociali e le istituzioni, hanno convinto il Gruppo a fare dietro front sulla chiusura immediata dello stabilimento di Villanterio (Pavia) e il licenziamento collettivo.

"La direzione aziendale in risposta alle sollecitazioni del sindacato e delle istituzioni, ha concordato di richiedere formalmente al ministero del Lavoro la proroga del termine della fase amministrativa della procedura fino al 18 settembre 2026 - si legge in un comunicato - La proroga si è resa indispensabile per perfezionare e definire in ogni dettaglio i contenuti del nuovo testo definitivo dell’accordo quadro con la prospettiva di ridurre al minimo il disagio sociale". Per quanto riguarda lo stabilimento di Villanterio, accogliendo le richieste dei sindacati, "l’azienda ha confermato il superamento della chiusura immediata. È stato disposto il differimento della chiusura dello stabilimento a dicembre 2027, garantendo il proseguimento delle attività produttive fino a marzo 2027".