Claudio Benigni contesta la ricandidatura di Francesco Ameli alla guida del Pd provinciale, denuncia presunte irregolarità nel percorso congressuale e chiede al nuovo segretario nazionale di intervenire per evitare una spaccatura definitiva nel partito. L’ex capogruppo consiliare di San Benedetto, dimessosi dalla Commissione Congresso insieme ad altri due componenti, ha presentato due ricorsi alla Commissione Nazionale di Garanzia.

Benigni sostiene che la conferma di Ameli non poggi né su un giudizio positivo del suo mandato né su una reale unità interna. Richiama le sconfitte elettorali registrate dal Pd nel territorio e accusa il segretario uscente di avere portato avanti un congresso con la propria unica candidatura, nonostante le contestazioni ancora aperte.

"Tessere cartacee e schede sostitutive non fornite, 60 tessere escluse con la piattaforma online bloccata, attribuzione di delegati pro domo sua. Tempistiche per il tesseramento disomogenee nei differenti circoli e violazione della normativa sulla privacy. Irregolarità sulla presentazione della candidatura e sui lavori della Commissione Congresso. Di questi fatti posso parlare con cognizione di causa. Ho assistito personalmente alla loro attuazione".