Doveva essere solo un messaggio di servizio («La direzione nazionale è convocata per il giorno 23 settembre, con il seguente ordine del giorno: Relazione della Segretaria»). Invece ha provocato una piccola bufera nel Pd.
O meglio: tra i riformisti del Pd, l’area che, risultata maggioranza tra gli iscritti al congresso dem, poi è stata battuta nelle primarie da Elly Schlein. Il fatto è che l’ultima convocazione della direzione nazionale risale a febbraio.
Nonostante, da allora, si dice, siano state prese tante decisioni (dai referendum della Cgil alle alleanze per le regionali), il parlamentino non è più stato riunito. Poi, a pochi giorni dalle elezioni nelle Marche e in Calabria, ecco la convocazione. Preceduta da un’altra: una riunione online preparatoria di Energia Popolare, ossia l’area che riunisce la minoranza, in programma questa mattina. Dopo che, fa notare un riformista, «all’ultima riunione, quella che c’è stata in luglio, Bonaccini non si è nemmeno presentato, è stato una specie di processo in contumacia, finito con la promessa che ci saremmo rivisti....». Passano quasi tre mesi e «veniamo convocati per fare una pre-riunione su una direzione che, peraltro, non prevede alcuna discussione».









