Nessuno che l’abbia vista arrivare. Di nuovo. Dopo sette mesi di mancate convocazioni, Elly Schlein ha spiazzato tutti. Zitta zitta la segretaria del Pd si è inventata il trappolone per chiudere la bocca alla sua minoranza. Con uno scatto felino, l’imprevedibile ha deciso di riunire la direzione proprio martedì: ovvero a cinque giorni dal voto regionale nelle Marche, considerato fondamentale dal Nazareno. Una data scelta «sapientemente», l’obiettivo è duplice: eludere un’eventuale analisi della sconfitta anticipando la riunione e al tempo stesso impedire alla minoranza interna un confronto reale. «Non possiamo dividerci alla vigilia di un voto così importante, sarà quindi un consesso elettorale», si affrettano a ripetere i colonnelli più vicini alla leader. Come dire nessuno si permetta di dissentire, le urne ci ascoltano (ed anche Giuseppe Conte).