Dopo la «brutta figura» su Pirlo i retroscena puntano su Conte e Mancini. Chiellini sarebbe il Dt al posto di Maldini. Ma il presidente Figc potrebbe decadere. E tutti i suoi atti finire annullati

Antonio Conte o Roberto Mancini. Dopo l’addio di Andrea Pirlo seguito da quello dei suoi sponsor Paolo Maldini e Leonardo la scelta dell’allenatore della Nazionale per il presidente della Figc Giovanni Malagò sembra ridotta a due nomi. Mentre Giorgio Chiellini è in pole position per il ruolo di direttore tecnico. Ma il giorno dopo la «brutta figura» evocata dal ministro dello Sport Andrea Abodi i retroscena dei giornali raccontano le dimissioni rassegnate dopo la lite su Pirlo e anche un rischio non indifferente proprio per Malagò. Sul quale ci sono ombre riguardo l’elezione a presidente della Figc. La magistratura indaga per verificare che fosse tesserato (un requisito indispensabile) e lui ora rischia di decadere. Lasciando ancora più nel caos il calcio italiano.

Malagò, Maldini & Leonardo

Dopo soli 17 giorni le dimissioni di Maldini e Leonardo lasciano una scia di veleni. Che partono dalla querelle su Pirlo. Maldini, racconta il Corriere della Sera, è tetragono e allergico ai compromessi. Presuntuoso ma con una sua statura morale. Per questo credeva alla promessa di scegliere l’allenatore in condivisione con la Federazione. E per questo ha messo sul tavolo il nome di Thiago Motta. Ricevendo dal presidente un gelo in risposta. Per questo ha deciso di andarsene. Con Leonardo, che non è nuovo agli addii anche burrascosi. «Me ne sono andato per ragioni di incompatibilità e di stile. Sono cose che ho detto anche a lui (sottinteso Berlusconi, ndr) ma tutto ciò che non è specchio a Narciso non piace» disse all’epoca del Milan. Oggi sulla Figc è laconico: «Non vogliono il cambiamento».