di Antonio Taddei

In occasione dell’anniversario della liberazione di San Casciano Val di Pesa avvenuta il 27 luglio 1944, vede la luce un diario scritto dalle suore dell’Istituto Minime del Sacro Cuore di Decimo, oggi una Rsa. È stata suor Malfisa a mostrarci per la prima volta le pagine dei giorni di guerra. Il 16 luglio 1944, per esempio, è deceduto alle ore il ricoverato C.B. "In questi momenti terrificanti non si è trovato nessuno per portarlo al cimitero", si legge. Messo sopra un carretto e tirato a mano dal becchino con l’aiuto di due suore e di un padre Cappuccino, "gli hanno dato sepoltura".

Si passa al 17 luglio: "Il paese è tutto minato". 18 luglio: "Verso la mezzanotte sei soldati tedeschi volevano trovare da noi alloggio. Due suore più coraggiose sono andate alla porta riuscendo a mandarli via". 24 luglio: "Una cannonata rasentando la grotta della Madonna di Lourdes è cascata nell’orto e una grossa scheggia ha colpito una ricoverata I.B. di 16 anni, che è morta".

Più passa il tempo, e più il diario si tinge di memorie dolorose. Il 26 luglio, si legge, "il bombardamento è stato terribile. Il paese è quasi distrutto".

Poi la gioia improvvisa: "27 luglio: a mezzogiorno sono arrivate le truppe inglesi". E infine un evento che segna il lento ritorno alla normalità: "Il 7 ottobre nella vicina chiesa di Casavecchia è stato battezzato un soldato americano F. Louis Refour".