ROVIGO - La Lega italiana rugby perde i pezzi. Giulio Arletti, dopo aver dato le dimissioni da presidente in giugno, ora ha fatto uscire dalla Lir anche la sua società, il Viadana. È successo nell’assemblea dei club tenuta ieri, in contemporanea al consiglio federale, che doveva cercare di ricomporre la frattura o eleggere un nuovo presidente.
«Ho partecipato un minuto all’assemblea, ho ritirato il Viadana dalla Lega, ho salutato e me ne sono andato - racconta Arletti - Per me è finita. È come abbandonare un figlio, mi fa male. Ma dopo due anni in cui ci ho lavorato con passione, senza riuscire a decidere niente, bisognava fare un esame di coscienza e prendere una decisione. Abbiamo creato un mostro con quello statuto preso dalla vecchia Lire, associazione con caratteristiche completamente diverse dalle nostre, che ci ha impedito di lavorare. Non si vuole fare crescere il campionato di Serie A Elite, ma farlo vivacchiare. Non è quello per cui mi ero preso l’incarico di guidare i club di Serie A Elite, tentando di riforma il campionato verso l’alto livello. Ora la Lega è in mano ai tre club oppositori. Auguri».
Si tratta di Fiamme Oro, Valorugby e Mogliano. I club che hanno sempre osteggiato la conduzione Arletti. Ora hanno in mano il pallino. A meno di altre defezioni la Lir si riduce a otto società, più il neo promosso Parabiago che entrerà questa stagione. L’assemblea uscito Arletti ha discusso altri temi, ma non avrebbe eletto un nuovo presidente, rimandando a settembre. Interpellato in proposito Corrado Musso del Biella, uno dei dirigenti più attivi e capaci della Serie A Elite, ha risposto: «Non fornisco notizie e non rilascio dichiarazioni».







