ROVIGO - «La FemiCz Rugby Rovigo ha già vinto quattro scudetti e due volte la Coppa Italia negli ultimi dieci anni. Cercheremo di vincere ancora, ma senza fare pazzie».Il presidente Francesco Zambelli con queste parole detta la linea per la prossima stagione rossoblù. Non è un ridimensionato, come succederà al Petrarca dopo la finale di Soladria Serie A Elite, domani alle 18,15 al Plebiscito contro il Valorugby. A Padova, sui circa due milioni di euro di budget a stagione, Alessandro Banzato sembra ne mettesse circa il 75%. Ora che l’ex presidente è passato al calcio, il suo sostegno sarà molto inferiore. È inevitabile quindi chiudere un ciclo, ripartendo con la squadra cadetta rinforzata da chi non lascerà la Guizza. A Rovigo si tratterà di un assestamento, non di un ridimensionamento. Con l’obiettivo di spendere circa 100-200 mila euro in meno, mantenendo comunque la squadra competitiva.

Come? Riducendo al solo Joe Van Nikerk sembra l’assistente di coach Davide Giazzon: la figura di Stefan Basson per l’attacco (va a fare l’head coach a Vicenza) sembra non sarà sostituita. Poi limando sugli ingaggi dei giocatori e continuando sulla linea dei nuovi acquisti non onerosi. «Già oggi si dice che Rovigo sia la squadra che paga i giocatori meno di tutte fra le big - spiega il patron Zambelli - Ma sono soldi sicuri, con scadenze rispettate, a cui aggiungere auto e case a carico del club. E a Rovigo chi fa rugby sa di trovare un ambiente unico, una realtà che vuole vincere e fa crescere. Puntiamo su questo e sulla nostra tradizione per essere attrattivi».La rosa per la prossima stagione praticamente è fatta, anche se non ancora annunciata. «Sarà composta da massimo 35 giocatori e cinque aggregati dall’Under 18 - afferma Zambelli - Cinque giovani che abbiamo l’ambizione di impegnarsi, farsi notare e crescere per conquistare più spazio possibile in campo. Ho detto al ds Polla Roux che deve farlo sapere subito agli Under 18 scelti, devono entrare in rosa con questo approccio. Se poi durante la stagione servirà qualcosa per raggiungere gli obiettivi, o compensare gli infortuni, faremo qualche innesto di mercato, come sempre fatto finora». Ribbens quest’anno e Mostert l’anno scorso gli ultimi due casi.I TRE MOTIVIL’assestamento della FemiCz Rovigo, con riduzione della spesa, è fatto sostanzialmente per tre motivi. 1) Per un campionato voluto dalla Fir, e gestito dalla Lega, come quello italiano attuale non vale la pena fare pazzie. Rovigo può restare comunque competitivo per i play-off insieme a Valorugby, Viadana, Fiamme Oro e vedremo se qualcun altro. 2) La priorità del club diventa la sistemazione dello stadio Battaglini, che dopo i circa 600 mila euro spesi dal Comune per consolidare la tribuna “Lanzoni”, con i lavori diretti dall’ing. Massimo Zanella, è in attesa che parta la sistemazione della tribuna Quaglio. 3) La causa di lavoro persa contro l’ex ds Stefano Bettarello e costata intorno ai 160.000 euro continua a pesare sulle casse societarie.