<p>I grandi fondi americani mettono nel mirino gli npl di Banca Ifis.
Alcuni tra i maggiori operatori internazionali di distressed credit hanno messo nel mirino la divisione che il gruppo veneziano guidato da Frederik Geertman ha dovuto collocare sul mercato dopo i rilievi della Vigilanza.</p><p>I nomi che circolano sul mercato sono quelli di Apollo Global Management, Fortress e Cerberus.
Tutti soggetti con una lunga esperienza nell'acquisto e nella gestione di crediti problematici, ma soprattutto dotati della capacità finanziaria necessaria per l'operazione.
A fine 2025 Ifis Npl Investing, la società proprietaria del portafoglio, aveva crediti deteriorati per 17,8 miliardi di valore lordo e 1,5 miliardi netti.
Lo stock comprendeva 1,8 milioni di posizioni riconducibili a 1,2 milioni di debitori ed era concentrato prevalentemente sugli unsecured small ticket, crediti di importo contenuto non assistiti da garanzie reali.</p><p>Apollo può mettere in campo risorse finanziarie particolarmente consistenti e competenze che spaziano dal credito alla gestione di asset complessi.






