<p>I grandi <strong>fondi americani</strong> mettono nel mirino gli <strong>npl</strong> di <strong>Banca Ifis</strong>.

Alcuni tra i maggiori operatori internazionali del distressed credit hanno messo nel mirino la divisione che il gruppo veneziano guidato da <strong>Frederik Geertman</strong> ha dovuto collocare sul mercato<a href="https://www.milanofinanza.it/news/chi-da-credito-a-banca-ifis-le-stime-degli-analisti-sulla-ripartenza-del-titolo-e-i-dubbi-del-mercato-202607031443261318"> dopo i rilievi della <strong>Vigilanza</strong></a>. </p> <p> </p> <p>I nomi che circolano sul mercato sono quelli di <strong>Apollo Global Management</strong>, <strong>Fortress</strong> e <strong>Cerberus</strong>.

Tutti soggetti con una lunga esperienza nell’acquisto e nella gestione di crediti problematici, ma soprattutto dotati della capacità finanziaria necessaria per l’operazione.

A fine 2025 <strong>Ifis Npl Investing</strong>, la società proprietaria del portafoglio, aveva crediti deteriorati per 17,8 miliardi di valore lordo e 1,5 miliardi netto. <a href="https://www.milanofinanza.it/news/banca-ifis-9-2-gli-analisti-tagliano-i-target-price-ma-vedono-ancora-ampio-potenziale-202606291846564898">Lo stock comprendeva 1,8 milioni di posizioni riconducibili a 1,2 milioni</a> di debitori ed era concentrato prevalentemente sugli unsecured small ticket, crediti di importo contenuto non assistiti da garanzie reali. </p> <p> </p> <p><strong>Apollo</strong> può mettere in campo risorse finanziarie particolarmente consistenti e competenze che spaziano dal credito alla gestione di asset complessi. <strong>Cerberus</strong> è da anni uno dei principali compratori di portafogli problematici in Europa e ha già concluso operazioni con grandi operatori italiani. <strong>Fortress</strong> dal canto suo conosce già bene il mercato italiano.