<p>«La crisi in Medio Oriente danneggia principalmente l'Italia e la Germania, che sono due Paesi industriali e dipendono moltissimo dai combustibili fossili». È il quadro tracciato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che ieri rispondendo a una domanda di Class Cnbc e MF-Milano Finanza ha richiamato il peso della nuova emergenza energetica sui due grandi manifatturieri europei. «Quando si osservano gli andamenti dell'economia ricordiamoci che i più danneggiati economicamente sono esattamente Italia e Germania», ha aggiunto il titolare del Mef. </p><p>Un conto che il governo prova ad attenuare intervenendo ancora una volta sui carburanti nel pieno dell'esodo estivo.
Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un decreto legge che riduce di 17 centesimi al litro le accise sul gasolio fino al prossimo 6 agosto con l'obiettivo di riportare il prezzo del diesel sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro.
La benzina, che ieri ha raggiunto 2 euro sulla rete autostradale, non beneficerà di alcuna riduzione. «Monitoreremo l'andamento dei prezzi, che evolvono in modo assai erratico in base alla situazione di conflitto, di tregua o di pace in Medio Oriente», ha spiegato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo il Cdm.







