<p>«La crisi in Medio Oriente <strong>danneggia principalmente l’Italia e la Germania</strong>, che sono due Paesi industriali e dipendono moltissimo dai combustibili fossili». È il quadro tracciato dal ministro dell’Economia<strong> Giancarlo Giorgetti</strong>, che rispondendo a una domanda di <em>Class Cnbc</em> e<em> MF-Milano Finanza </em>ha richiamato il peso della nuova emergenza energetica <strong>sui due grandi manifatturieri europei</strong>.

«Quando si osservano gli andamenti dell’economia ricordiamoci che i più danneggiati economicamente sono esattamente Italia e Germania», ha aggiunto il titolare del Mef. <span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p> </p> <p>Un conto che il governo prova ad attenuare <strong>intervenendo ancora una volta sui carburanti </strong>nel pieno dell’esodo estivo.

Il Consiglio dei ministri ha approvato, lunedì 27 luglio, un decreto legge che riduce di 17 centesimi al litro <strong>le accise sul gasolio fino al prossimo 6 agosto </strong>con l’obiettivo di riportare il prezzo del diesel sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro.

La benzina, che ieri ha raggiunto 2 euro sulla rete autostradale, non beneficerà di alcuna riduzione.

«<strong>Monitoreremo l’andamento dei prezzi </strong>c<strong>he evolvono in modo assai erratico</strong> in base alla situazione di conflitto, di tregua o di pace in Medio Oriente», ha spiegato Giorgetti in conferenza stampa. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/mercato-energetico-e-prezzo-del-gas-l-impatto-della-riapertura-di-hormuz-sull-italia-202606152108597538" target="_blank">Mercato energetico e prezzo del gas: l'impatto della riapertura di Hormuz sull'Italia</a></em></li> </ul> <h2><strong>La misura costa 125 milioni: pronti a secondo decreto </strong></h2> <p>Il provvedimento entrerà in vigore a mezzanotte del 28 luglio e avrà <strong>un costo complessivo di 125 milioni di euro</strong>.