Montelupo Fiorentino, 28 luglio 2026 – Nel gennaio del 2025 tre malviventi irruppero nel laboratorio di gioielleria Tombelli, esercitando violenza sulla moglie del titolare e poi svaligiandolo nella quasi totalità, causando ingenti danni economici e costringendo un’attività a conduzione familiare a ripartire da capo. Come ci si rialza da una batosta del genere? Lo racconta Niccolò, figlio del titolare Mariano, che ha saputo sfruttare lo choc di un evento del genere usandolo come carburante per ripartire in quarta.
Il “grillz“
Proprio da quella rabbia nasce il suo progetto Timordo Gioielli, specializzato esclusivamente nell’arte orafa dei ‘grillz’, ornamenti interamente personalizzabili e rimuovibili, che si appongono su un dente a mo’ di accessorio.
«Dopo la rapina, come famiglia dovevamo rimetterci in gioco, non facendoci vedere deboli o scossi dall’accaduto, ripartendo subito. Io, nel mio piccolo, ho creato questo progetto. L’idea già ce l’avevo, ma stavo cercando il pretesto per partire e l’ho trovato, anche non volendo», commenta Niccolò. «Non ci siamo mai dati per vinti, anzi, ci siamo rimboccati le maniche rimanendo uniti: abbiamo canalizzato la nostra rabbia nel lavoro, e da qualcosa di negativo è nato qualcosa di molto positivo. Ora l’attività è tornata in piedi, iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel, e io porto avanti i miei piani».







