Prima l'assalto armato al centro commerciale, poi la fuga a colpi di pistola e la rapina di un Rolex. È il bilancio del pomeriggio da far west vissuto tra Giugliano, Melito e Sant'Antimo, dove un commando composto da almeno quattro uomini armati e con volto coperto ha preso di mira la gioielleria Biondino della galleria commerciale "Il Molino", lungo la via Appia. Il raid scatta alle 14.30. La banda armata fa irruzione nella gioeielleria all’interno della galleria di negozi. In due entrano nel locale mentre altri due complici, armi in pugno, rimangono all'esterno. Fuggono i clienti e commercianti. I i rapinatori mandano in frantumi le vetrine, arraffando collane, bracciali, anelli e altri preziosi. È in quei concitati momenti che il figlio del proprietario, 19 anni appena, reagisce.
Uno dei rapinatori blocca l'iniziativa del ragazzo ed esplode un colpo di pistola, ferendolo a una gamba. Portato a termine il colpo, il commando raggiunge un Suv parcheggiato all'esterno del centro commerciale e schizza via in direzione Giugliano. Durante la fuga parte della refurtiva cade sull'asfalto. Alcuni gioielli verranno poi recuperati dai carabinieri intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118, che prestano le prime cure al 19enne prima del trasferimento all'ospedale San Giuliano. Ma la fuga non si conclude qui. Giunti in via Oasi Sacro Cuore, nel territorio di Giugliano, i rapinatori si trovano la strada sbarrata da un tir impegnato in una manovra. A regolare il traffico un uomo che sta aiutando l'autista del mezzo pesante. A quel punto i malviventi scendono dall'auto e, sempre armati di pistola, affrontano l'uomo. In quei secondi si rendono conto che la vittima ha un Rolex: glielo strappano dal polso e mettono a segno la seconda rapina. L'episodio non passa inosservato. La scena Via Oasi, a ridosso del centro abitato. Alcuni passanti e automobilisti di passaggio notano la scena e provano a bloccare i rapinatori. Ne nasce una colluttazione. Messi alle strette, i componenti del commando estraggono di nuovo la pistola ed esplodono un colpo in aria per guadagnarsi la fuga. Tre salgono in auto, uno resta a piedi. Quest'ultimo allora si impossessa della macchina di una donna presente sul posto per raggiungere il Suv dei complici, a poche centinaia di metri, e abbandonare il mezzo "di fortuna". Sul posto, sia a Sant'Antimo che successivamente a Giugliano, intervengono i carabinieri, che eseguono rilievi e raccolgono le testimonianze dei presenti. Le indagini Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale e degli impianti installati lungo il percorso di fuga, nella speranza di ricostruire gli spostamenti del Suv e risalire all'identità dei malviventi. Resta da quantificare il valore del bottino, anche se una parte dei preziosi sottratti è stata recuperata perché persa dai rapinatori durante la fuga. I militari stanno inoltre verificando se il commando possa essere autore di assalti analoghi messi a segno negli ultimi mesi tra le province di Napoli e Caserta, caratterizzati da modalità operative molto simili: azioni rapide, utilizzo di auto di grossa cilindrata. Banditi capaci in pochi minuti di trasformare un tranquillo pomeriggio di shopping in una lunga sequenza da incubo, culminata con un ferito, un'altra rapina e l'esplosione di un colpo di pistola tra la folla.









