SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PORDENONE) - «Abbiamo danni per centinaia di migliaia di euro. Siamo sotto choc, questa volta non so se riusciremo a ripartire». Nove del mattino. Davide Antoniazzi, con la moglie Barbara Bigoni, è di fronte alla sua gioielleria fatta a pezzi dalla banda di ladri.

«Ci hanno rubato tutto», ripete. «Hanno sfondato la porta. Siamo in piazza da vent'anni e non era mai successa una cosa simile. Quindici anni fa ci avevano provato, senza riuscirci». Nel pomeriggio, lo sgomento si fa crescente. «Non riesco a parlare, sono sotto choc».

Antoniazzi ha dedicato una vita a questo lavoro: da vent'anni infatti la sua attività si trova in piazza, ma prima ancora il negozio era a Madonna di Rosa. La luce del giorno, per quanto poca fosse, ha mostrato uno scenario apocalittico: le perdite sono ingenti. Da una prima analisi, veloce, senza conti e calcolatrice, Antoniazzi ritiene che la cifra totale dei danni sia attorno alle centinaia di migliaia di euro. Oltre ai preziosi oggetti rubati, con estrema abilità e astuzia, infatti va aggiunto al computo totale, anche il danneggiamento del negozio, a cominciare dalla porta sfasciata.

Davide è così distrutto che le parole non escono dalla bocca. La sua giornata è stata infinita, cominciata ben presto, durante la notte. Il proprietario appena ha sentito scattare l'allarme si è precipitato sul posto, mosso dalla voglia di salvare una parte consistente della propria vita. Ma all'arrivo sul posto, l'unico sentimento era lo sconforto. Davide in queste ore è senza speranza.