Quaranta primavere. Anno zero, quello della svolta. Enrico Nappi, quarantenne, da venerdì ha una nuova vita grazie all’equipe del primario di Emofilia e Malattie emorragiche congenite dell’Azienda ospedaliera universitaria della Federico II, Matteo Di Minno, che ha eseguito una terapia genica per consentire al giovane una immunizzazione contro emofilia B. Ed è il primo intervento di questo tipo in Campania. Enrico è affetto da una mancanza del fattore IX della coagulazione del sangue. Una patologia che, anche se oggi consente a chi ne è affetto di avere una vita più o meno normale, è comunque in parte invalidante perché incatena questi pazienti a una terapia che deve essere svolta al massimo ogni quattro giorni e consiste in infusioni della proteina mancante. E non solo. Devono essere attenti perché anche nei muscoli si possono verificare delle emorragie oltre che negli altri organi. Enrico prima di venerdì aveva difficoltà a fare tante cose nonostante il suo impegno una community di tifosi del Calcio Napoli e la sua grande passione per il basket, sport che ha praticato con ottimi risultati prima di doverlo abbandonare a causa della malattia. Poi la svolta. Venerdì gli è stato iniettato per via endovena un farmaco molto costoso, finanziamento dalla Regione Campania, per sopperire al fattore mancante.