MILANO – Poche ore dopo l’annuncio dell’addio di Maldini e Leonardo alla federazione, e la scomparsa di Pirlo dalla lista dei candidati ct, Renzo Ulivieri già guarda al dopo. Il presidente di Assoallenatori, che in 57 anni ha guidato una ventina di squadre, ne ha viste tante e non ha dubbi: «Ora bisogna evitare di perdere altro tempo. Non perché ci sia chissà quale fretta, ma perché a Malagò conviene chiudere al più presto questa pagina, piena di caos e colpi di scena, non tutti belli. Compreso l’annuncio della trattativa con Guardiola, che ha subito dato forfait».
Si aspetta il nome del nuovo allenatore della Nazionale già nel Consiglio federale di oggi?
«La convocazione è alle 12, molto presto. Le comunicazioni potrebbero arrivare in serata. Immagino che Malagò vorrà indicare prima il sostituto di Maldini come direttore tecnico, poi il ct. Comunque andrà, a questo punto, la responsabilità della scelta dell’allenatore sarà sua, non di altri».
Le piacciono i nomi in lizza?
« Sono grandi professionisti. Vale per Thiago Motta e valeva per Pirlo, come ovviamente per Mancini e Conte. Anche se Guardiola è un gigante, sono contento che siamo tornati a guardare in Italia. I nostri tecnici sono ambiti nel mondo, penso a Maresca in Premier League, A Farioli in Portogallo e ad Ancelotti, ct del Brasile».














