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Alessandro Bocci e Monica Colombo

Il caso dello sponsor russo allontana Pirlo, che nella notte si sfoga:«Ho sempre rispettato le leggi, grande amarezza per le polemiche»Malagò studia una soluzione, ma il dt pensa alle dimissioni

Un’altra giornata di passione. Giovanni Malagò riflette, ma Andrea Pirlo è sempre più lontano dall’azzurro della Nazionale, ormai completamente bruciato. Il caso-Russia ha aperto la crisi che coinvolge anche Maldini e Leonardo. La situazione è fluida e in continua evoluzione. Il presidente federale, investito dall’ondata di indignazione politica nei confronti del candidato ct per la storia della sponsorizzazione in Russia, con tanto di viaggio a Mosca, sta cercando di uscire dal pantano.

Malagò ha spiegato in maniera esaustiva la situazione ai suoi manager, confidando in un atteggiamento costruttivo e maturo. Ma per adesso Maldini e Leonardo sono lontani dai pensieri presidenziali. Il presidente nei lunghi confronti di queste ore è stato chiaro: Pirlo non può essere il ct della Nazionale e non per una questione tecnica, ma di opportunità. L’avvocato Viglione sta esaminando con attenzione le carte relative al contratto del tecnico con la società russa di scommesse, ma la trattativa con l’ex allenatore della Juve e della Sampdoria è stata interrotta in maniera definitiva.