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Mezzo Parlamento vuole fargli pagare il ruolo da global ambassador di un provider russo di scommesse, lui replica che "attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono". C'è già aria di addio: Maldini insiste, decide Malagò. Martedì il Consiglio federale della Figc
Andrea Pirlo interviene sulla campagna politica contro la sua nomina a commissario tecnico della Nazionale italiana. Lo fa con un post sui social in cui esprime "grande amarezza" per il dibattito che si è scatenato attorno al suo ruolo da global ambassador di un provider russo di scommesse, che hanno portato diversi esponenti politici a definirlo filo-russo: "Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono" scrive il Maestro.










