Il dossier Pirlo si allarga e, invece di chiudersi, si complica ulteriormente. Mentre la Figc lavora ancora alla formalizzazione della nomina del nuovo commissario tecnico, la vicenda del possibile approdo in panchina dell'ex campione del mondo 2006 si è trasformata in un caso che intreccia sport, diritto della pubblicità e politica estera. E nella giornata del 26 luglio è arrivato anche l'intervento pubblico di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che ha scelto di schierarsi apertamente al fianco di Pirlo.
Interpellato telefonicamente dall'Ansa, il generale ha dichiarato di non vedere alcuna "questione etica" nel rapporto tra Pirlo e Fonbet, la società di scommesse russa di cui l'ex regista sarebbe testimonial da circa un anno. Secondo Vannacci, cultura, arte e sport dovrebbero restare estranei alla politica e alle relazioni internazionali, e un'eventuale valutazione di Pirlo per il ruolo di ct dovrebbe basarsi solo sulla competenza tecnica, non su rapporti commerciali con "agenzie varie". Il leader di Futuro Nazionale ha poi richiamato un precedente personale, paragonando la propria solidarietà a Pirlo a quella espressa in passato per Pietrangelo Buttafuoco, lo scrittore catanese oggi presidente della Biennale di Venezia, in occasione di analoghe polemiche legate alla kermesse lagunare. Un riferimento che, per una testata siciliana, aggiunge un tassello non secondario: anche stavolta, seppur indirettamente, un conterraneo entra nel cuore del dibattito nazionale.










