Anche Roberto Vannacci e il Codacons prendono posizione sulla nomina di Andrea Pirlo nel ruolo di ct della Nazionale di calcio. Nelle ultime ore è montata la polemica su una presunta incompatibilità dovuta al ruolo del campione del mondo 2006 come ambassador del sito di scommesse russo Fonbet. Il fondatore di Futuro Nazionale ha invitato la politica a “non schierarsi contro Pirlo ct”, mentre il Codacons ha annunciato un esposto sulla vicenda.
Pirlo nuovo ct della Nazionale, le polemiche sui legami con la Russia
Roberto Vannacci difende la scelta di Andrea Pirlo come ct
Il Codacons annuncia un esposto sulla vicenda
Pirlo nuovo ct della Nazionale, le polemiche sui legami con la RussiaLa possibile nomina di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale è finita al centro delle polemiche prima ancora dell’ufficialità. A far discutere non è solo il suo percorso da allenatore, ma anche il legame commerciale con Fonbet, società russa di scommesse sportive di cui l’ex centrocampista è stato ambassador.La collaborazione ha sollevato dubbi in ambito politico e federale, considerando il ruolo istituzionale della panchina azzurra e il delicato contesto dei rapporti con Mosca.ANSAAndrea PirloRoberto Vannacci difende la scelta di Andrea Pirlo come ctNel dibattito sulla possibile nomina di Andrea Pirlo alla guida della Nazionale, con al centro anche la sua attività come testimonial di un’agenzia di scommesse russa, è intervenuto il generale Roberto Vannacci.In una dichiarazione all’ANSA, il leader di Futuro Nazionale ha escluso profili etici nella vicenda, sostenendo che sponsorizzazioni e rapporti commerciali non debbano incidere sulla valutazione di un eventuale incarico. Secondo Vannacci, cultura, arte e sport dovrebbero rimanere separati dalla politica e dalle relazioni internazionali: per scegliere il nuovo ct, ha aggiunto, dovrebbero contare esclusivamente competenza e capacità professionali, esprimendo solidarietà a Pirlo.Sulla vicenda è intervenuta anche la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, che ha espresso perplessità sulla possibile nomina di Andrea Pirlo. Critico anche Carlo Calenda, leader di Azione, secondo cui incarichi istituzionali di questo livello richiedono particolare attenzione ai rapporti con soggetti legati alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.










