Giovanni Malagò ha parlato in conferenza stampa al termine del Consiglio federale della Figc, facendo chiarezza sulla vicenda che ha portato alla rinuncia ad Andrea Pirlo come commissario tecnico della Nazionale e alla separazione da Paolo Maldini e Leonardo. Il presidente federale ha confermato che l'ex allenatore della Juventus era stato inizialmente individuato e che sulla sua candidatura si era arrivati a un accordo, prima che l'evoluzione della situazione lo convincesse a interrompere l'iter. Poi ha annunciato il ritorno di Roberto Mancini e il nuovo direttore tecnico che sarà Claudio Ranieri.
Caso Pirlo, Malagò: «Mi assumo la responsabilità» Sulla vicenda del ct, Malagò ha spiegato: «Quello che è emerso nella giornata di ieri e l'altro ieri corrisponde al vero, nel senso che c'era un candidato assolutamente definito e per certi versi concordato, mi sento di dire su indicazione del dt Maldini coadiuvato da Leonardo, poi l'evoluzione o meglio l'involuzione sul nominativo prescelto di Andrea Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura. Sull'argomento non ho fatto in tempo a leggere tutto, mi dispiace che qualcuno l'ha un po' colorita, non ci sono altre verità o altre situazioni che hanno determinato questa scelta, sicuramente una cosa non so se giudicarla di forma e o sostanza, non eravamo affatto al corrente, nè io nè il dt di questa collaborazione che esisteva già da luglio 2025 ed ha rappresentato una cosa che ha fatto riflettere, per un discorso di opportunità».Una decisione che il presidente della Figc ha rivendicato in prima persona: «Mi assumo la responsabilità di aver fermato l'iter della scelta di Andrea Pirlo. Avrebbe rescisso il contratto con questa società di cui era testimonial però per tutta una serie di motivi e opportunità non me la sono sentita. Né io né, sembra, il dt sapevamo del contratto russo». La separazione con Maldini e Leonardo Malagò ha poi negato che dietro la rottura con Maldini e Leonardo ci siano stati scontri o tensioni personali: «Si è creata un'altrettanta presa di posizione, non c'è stato nessun tipo di conflitto o polemica, non c'è stata rabbia, dispiacere probabilmente sì, ma mi sento di dire che, prima ancora di cominciare, si è presentato un caso più unico che raro sul quale la mia posizione era chiara come altrettanto l'altra, nel massimo rispetto, come avviene nelle migliori famiglie. C'è stata assoluta serena consensualità che le nostre strade si separassero. Questa è l'unica storia. Il documento con Maldini e Leonardo parla di questo concetto, complice della soluzione finale».Conte e Chiellini, Malagò fa chiarezza Il presidente federale ha quindi fatto chiarezza anche sulle indiscrezioni relative ad Antonio Conte e Giorgio Chiellini: «Conte? È un allenatore che ha una storia che parla da sola. Ho un buonissimo rapporto con lui, ma qui qualcuno continua a ragionare in modo diverso rispetto alla realtà di oggi, che non è la realtà di ieri. Oggi c'è un allenatore e un presidente del Club Italia, il motivo per cui si sono separate le strade con Maldini e Leonardo è proprio questo».Su Chiellini, Malagò ha aggiunto: «Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo parlando con Paolo e Leo è che per rispetto di società che mi hanno candidato e sostenuto non vado a prendere delle persone che lavorano in società di Serie A. Su questo presupposto potevano esserci altri allenatori o direttori tecnici, nomi anche pesanti, che però non ho mai preso in considerazione». Mancini ct, Ranieri direttore tecnico Archiviato il caso Pirlo, Malagò ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a puntare su Roberto Mancini e Claudio Ranieri per il nuovo corso della Nazionale. Sul ritorno di Mancini ha tenuto conto anche del passato e delle scuse pubbliche dell'ex ct: «Mi chiedete se il passato di Mancini è stato tenuto in considerazione? Certo. E le scuse fatte da Roberto sono state importanti. Sono un presupposto della conferenza di domani. È evidente che sono state fatte tutte le valutazioni possibili». Una scelta che il presidente federale ha rivendicato senza esitazioni: «Il tempo stringeva e io ho ritenuto che la persona giusta come ct dovesse essere Roberto Mancini. È la migliore scelta possibile».Al fianco del nuovo commissario tecnico ci sarà Claudio Ranieri, individuato da Malagò come figura di riferimento per la componente tecnica: «Non è venuta meno la figura del direttore tecnico, da non confondere con altri ruoli. Proprio per questo abbiamo fatto approvare una modifica allo statuto che rende anche un altro soggetto possibile presidente del Club Italia. Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del commissario tecnico in Roberto Mancini, e questa persona è Claudio Ranieri, che da pochi minuti ha sottoscritto il suo impegno».Malagò ha sottolineato anche la disponibilità mostrata dai due sul piano economico, in un momento in cui la Federazione deve fare i conti con il proprio budget: «Ho trovato molto positiva la disponibilità sugli aspetti economici di Roberto Mancini e Claudio Ranieri, sono stati capaci prima dei numeri di comportarsi con grande sensibilità rispetto ai numeri e al budget federale».










