Andrea Pirlo è a un passo dalla panchina della Nazionale. A meno di colpi di scena, sarà lui a guidare l’Italia in questo nuovo ciclo aperto da Giovanni Malagò dopo l’ennesima mancata qualificazione ai Mondiali. L’annuncio ufficiale arriverà nei prossimi giorni, probabilmente in vista del Consiglio federale di martedì. La scelta, sostenuta soprattutto dal nuovo direttore tecnico Paolo Maldini e dal suo consigliere Leonardo, avrebbe ottenuto anche il via libera del presidente federale.

Prima di arrivare alla scelta dell’ex giocatore di Milan e Juventus, la Federcalcio ha provato a convincere altri allenatori più blasonati. Maldini ha ammesso di avere contattato Carlo Ancelotti, che però rimane alla guida del Brasile, e successivamente Pep Guardiola. «Ci è sembrato giusto partire da quelli che consideravamo i migliori allenatori del mondo», ha spiegato il direttore tecnico.

Al calcio servono meno nomi e più progetti: la finale di questo Mondiale ne è l’esempio

La trattativa con Guardiola è stata molto più di una suggestione estiva. Maldini e Leonardo sono andati a Barcellona per presentargli il progetto e Malagò ha confermato pubblicamente l’esistenza dei colloqui. La Federazione era pronta anche a superare i propri parametri economici: «Sono state fatte delle eccezioni, che possono riguardare un nome così ingombrante come quello di Pep Guardiola», aveva detto il presidente federale, senza nascondere le difficoltà dell’operazione.