La scelta di Malagò, Maldini e Leonardo dopo il no di Guardiola. L'Italia riparte dal campione del mondo nel 2006, dopo il rifiuto dell'allenatore ex Manchester City
Dopo il no di Pep Guardiola, l’Italia riparte dal «Maestro», Andrea Pirlo. Dopo giorni a inseguire il tecnico spagnolo, sarà il regista del Mondiale 2006 il nuovo commissario tecnico della Nazionale. Mancherebbe solo l’ufficialità della Fgic, che per ora, precisa Ansa, non ha in programma annunci ufficiali su una eventuale formalizzazione dell’incarico. Questo quindi, secondo quanto riportano già diverse testate, il nome scelto dal direttore tecnico Paolo Maldini, con il supporto di Leonardo, e indicato al presidente federale Giovanni Malagò. Pronto per lui un contratto quadriennale. Un nome ad effetto, per certi versi sorprendente, visto che fino a poche settimane fa il profilo di Pirlo non era affatto circolato. Superata definitivamente la concorrenza di Roberto Mancini che era stato per settimane il favorito a sedere (di nuovo) sulla panchina della Nazionale. A quasi quattro mesi dal disastro di Zenica, dove l’Italia ha mancato la qualificazione alla Coppa del Mondo per la terza edizione consecutiva, il calcio italiano prova a voltare pagina, con le idee del regista più illuminato che questo sport (forse) ha mai conosciuto. La strada è segnata: con Pirlo la direzione è ai Mondiali 2030.










