Arriva dall’autopsia il primo punto fermo nell’inchiesta sulla morte di Alessio Pio, il bambino di appena 18 mesi di Zungri deceduto il 22 luglio all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dopo un rapidissimo aggravamento delle sue condizioni.
I primi esiti dell’esame autoptico tracciano un quadro clinico drammatico e, soprattutto, spostano il baricentro dell’inchiesta: il piccolo sarebbe morto a causa di un grave processo infettivo-infiammatorio sistemico, a carattere settico, che aveva ormai coinvolto diversi organi vitali.
A comunicarlo ufficialmente è la Procura della Repubblica di Catanzaro, sulla base dei “reperti macroscopici autoptici” e dei “primi risultati microbiologici”. Un dato viene già chiarito dagli inquirenti: non sarebbero emerse criticità nella gestione sanitaria del bambino all’ospedale Pugliese-Ciaccio.
Resta invece ancora da risolvere la domanda decisiva: quale microrganismo abbia provocato l’infezione e, soprattutto, dove e come Alessio Pio l’abbia contratta.
Il responso dell’autopsia: un’infezione sistemica devastante











