Lvmh torna a sorprendere il mercato. Il gruppo francese del lusso archivia il primo semestre 2026 con ricavi pari a 38,6 miliardi di euro, in crescita organica del 2%, e accelera nel secondo trimestre, superando le attese degli analisti sia sul fronte del fatturato sia della redditività.
Il risultato operativo corrente raggiunge 8,7 miliardi di euro e, al netto dell'impatto negativo dei cambi, cresce, portando il margine operativo al 22,5%, contro il 21,7% stimato dal consensus.
La divisione Fashion & leather goods, dopo diversi trimestri difficili, torna in territorio positivo con un incremento organico dell'1%. Louis Vuitton, Loro Piana, Berluti e Rimowa crescono, mentre «Dior beneficia dell'ottima accoglienza riservata alle prime collezioni di Jonathan Anderson».
Brilla la divisione Watches & jewelry, che sale dell'11% in termini organici, ben oltre le aspettative del mercato. Tiffany e Bulgari registrano una crescita molto sostenuta, confermando l'efficacia degli investimenti effettuati negli ultimi anni sul posizionamento dei marchi e sulla rete retail.
Prosegue inoltre il buon momento di Wines & spirits, che avanza del 5%, con i primi segnali di ripresa della domanda di champagne in Cina, mentre Sephora continua a crescere nella distribuzione selettiva.









