Il produttore cinese di chip debutta in borsa a Shanghai con un rialzo di oltre il 500%, sfruttando la fame di memorie DRAM che c'è nel mondo, le voci su Apple e l'intervento diretto di Pechino. Il fondatore Zhu Yiming vede triplicare le sue fortune in un giorno (e ha promesso che redistribuirà il 40% ai dipendenti) e l'azienda scala la classifica delle quotate in Cina. La quale però sulla tecnologia più sofisticata resta ancora indietro rispetto a coreani e americani

È bastata una mattinata di contrattazioni a Shangai per scalare, almeno per qualche ora, la classifica delle società quotate di tutta la Cina continentale. In cima, al posto della Industrial and Commercial Bank of China, la banca più grande del mondo per attivi, si è piazzata per un attimo la ChangXin Memory Technologies (Cxmt), azienda cinese che non esisteva sino a dieci anni fa e oggi quarta produttrice mondiale di chip di memoria.