Roma, 27 luglio 2026 – Un tessuto biodegradabile creato dal nulla senza telaio, autopulente e in grado di riparare gli strappi da solo: oggi si può. È stato creato nei laboratori cinesi il primo tessuto al mondo prodotto prodotto partendo da un fungo, un materiale talmente innovativo da finire sulla rivista Science Advances.

Unico neo: il tessuto si decompone in 41 giorni. Almeno per ora. Gli scienziati cinesi non si sono persi d’animo e hanno ‘confezionato’ una farfalla in tessuto blu e perfino un abito. Ecco la ricerca che potrebbe cambiare il fututo (non solo della moda).

Cosa sappiamo del tessuto ‘coltivato’ in Cina

Un tessuto vivente che non si tesse, ma si coltiva a partire da un fungo ed è in grado di auto ripararsi e auto pulirsi. A mettere a punto questo innovativo materiale, descritto sulla rivista Science Advances, il team guidato da Ke Li, dell'Accademia cinese delle scienze e dell'Istituto Shenzhen Institute per le tecnologie avanzate.

Molte le applicazioni: dall'architettura alla biomedicina, fino alla moda adattiva e alle tecnologie ambientali. Essendo biodegradabile, il tessuto rappresenta una soluzione sostenibile per la ‘moda circolare’. Il rovescio della medaglia, però, sono i tempi di decomposizione che si aggirano, nel terreno, attorno ai 41 giorni.