<p>Jensen Huang, il ceo di <strong>Nvidia</strong>, ha debuttato venerdì 24 su X pubblicando una lettera in cui esorta le aziende americane ad adottare modelli open source di intelligenza artificiale, che nel caso dell’AI vengono definiti <strong>open weight</strong>, per evitare che gli Stati Uniti perdano la loro leadership tecnologica a scapito della Cina.

La lettera è stata firmata da 25 tra aziende e organizzazioni leader del settore tecnologico<!--TgQPHd|||[]-->, tra cui la stessa Nvidia, Meta, Microsoft, Dell e Palantir.

Successivamente hanno aderito anche OpenAi e Google ma non <strong>Anthropic</strong>. </p> <p> </p> <p>Il timore di Huang è che vietando o limitando l'open-source in Occidente il governo americano finisca per fare un autogol strategico.

In Cina, aziende e laboratori legati al governo di Pechino stanno rilasciando modelli open weight estremamente competitivi, come le serie Qwen<!--TgQPHd|||[]--> di <strong>Alibaba</strong> o i modelli di DeepSeek.

Negli Stati Uniti, lo stesso viene fatto da <strong>Meta</strong>, con Llama<!--TgQPHd|||[]-->, e da altre realtà. <!--TgQPHd|||[]--> </p> <p> </p> <p>Huang sostiene che se Washington vieta alle aziende americane di distribuire modelli open weight, il resto del mondo (Europa, Asia, Medio Oriente) utilizzerà inevitabilmente i modelli open weight cinesi<!--TgQPHd|||[]-->.