L'€conomista
Beatrice Telesio Di Toritto
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L’asse economico tra Roma e Dublino è già più robusto di quanto suggerisca la distanza tra i due sistemi produttivi.
Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni italiane verso l’Irlanda hanno raggiunto 3,72 miliardi di euro, con una crescita del 35,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nella direzione opposta, gli acquisti italiani sono saliti a 6,6 miliardi, il 16,8 per cento in più. Complessivamente, in nove mesi l’interscambio di merci ha così superato 10,3 miliardi. Una relazione in forte accelerazione, ma caratterizzata da una struttura molto diversa nei due sensi. L’Italia importa soprattutto prodotti farmaceutici, che nel 2024 hanno rappresentato 4,93 miliardi sui 7,35 miliardi di importazioni italiane provenienti dall’Irlanda. Sempre nel 2024, l’export italiano è apparso invece più distribuito: accanto ai prodotti delle altre industrie manifatturiere, con oltre 706 milioni, e alla farmaceutica, che ha sfiorato i 700 milioni, pesano i macchinari, con quasi 547 milioni, i prodotti chimici, l’alimentare e le apparecchiature elettriche. I dati forniti dall’Ambasciata d’Italia descrivono quindi due economie già integrate, ma fondate su specializzazioni differenti.






