(ANSA) - LECCE, 27 LUG - Musica, cucina e lingua saranno i tre filoni attraverso i quali, nell'abbazia di Santa Maria di Cerrate, a pochi chilometri da Lecce, sarà rievocata la cultura millenaria nella minoranza grika, che ancora vive nell'area della Grecìa Salentina, in Puglia. Proprio in questa cornice, l'8 e il 9 agosto prossimi, sarà ospitata la prima edizione di 'Grika', evento ideato dal Fai, Fondo per l'ambiente italiano. Nel corso delle due serate saranno rievocate le origini bizantine dell'abbazia che nel 2012 è stata affidata in concessione al Fai dalla Provincia di Lecce. L'iniziativa, sostenuta da fondazione Cdp, ente non profit del Gruppo cassa depositi e prestiti, nell'ambito del bando 'Per l'Italia del futuro', si articolerà attraverso un palinsesto di ricette, balli e canti popolari, ma anche fiabe, racconti, laboratori, giochi in griko e visite guidate. Nell'abbazia di Cerrate si insediarono i monaci di tradizione orientale provenienti dall'impero bizantino, portando con sé la lingua greca, il rito bizantino e una spiritualità diversa da quella latina. L'abbazia divenne così non solo un luogo di preghiera, ma anche un importante centro di conservazione e diffusione del sapere. L'influenza bizantina per secoli contribuì a modellare la vita quotidiana delle comunità locali, lasciando tracce profonde nei nomi dei paesi, nei piatti tipici, nelle feste tradizionali, negli usi, nelle parole e in una lingua, il grìko, che tuttora si insegna, si studia e si tramanda di generazione in generazione. (ANSA).
Fra ricette e musica la cultura grika rivive in un'abbazia del Salento
Fra ricette e musica la cultura grika rivive in un'abbazia del Salento









