Massimo Pericolo, all’anagrafe Alessandro Vannetti, ha 33 anni ed è uno degli esponenti del rap italiano più apprezzati. Ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Catania insieme alla madre, prima di fare ritorno nel varesotto e trasferirsi a Brebbia all’età di diciassette anni.

Si avvicina al rap a dieci anni, dopo aver ascoltato Eminem, folgorato in particolare dal film “8 Mile”. Negli anni successivi scopre la scena rap italiana e comincia a scrivere i primi testi. In quel periodo conosce Kaso, storico rapper che segue progetti educativi e di formazione musicale per i ragazzi della zona, grazie al quale registra i suoi primissimi pezzi. Durante l’adolescenza realizza inoltre, insieme ad alcuni amici, una demo di sette brani che però non verrà mai pubblicata.

Un momento di svolta arriva nel 2014, quando viene arrestato insieme ad altre ventotto persone. È proprio durante la detenzione che decide di adottare lo pseudonimo Massimo Pericolo e inizia a dedicarsi in modo più sistematico alla scrittura di canzoni, convogliando nella musica la rabbia di quel periodo. Una volta uscito dal carcere, nel 2016 pubblica il suo primo street video, “Baklava”, e comincia a partecipare a eventi locali con l’aiuto dell’amico e manager Xqz.