Ambrogio
Mario Alberto Marchi
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La scena è nota. Il tavolo del centrodestra riunito a pranzo, con Ignazio La Russa nel ruolo di regista e una formula pensata per chiudere la partita: magari con tutti per Maurizio Lupi. Ma l’intesa è rimasta sfumata, mascherata dietro un avvio di confronto. La Lega si è sfilata, Carlo Cottarelli — che a quel tavolo non era stato invitato — ha lasciato la corsa, e diversi partecipanti hanno fatto sapere di non considerare vincolante nessuna formula. Sul fronte opposto il Partito democratico, in una nota unitaria della coalizione, ha stabilito che ogni scelta sarà valutata soltanto dopo l’estate.
Il rinvio viene facilmente attribuito alla stagione e all’affollamento delle candidature. Ma le date dicono anche altro.









