Ho sempre trovato curioso che nella Pubblica Amministrazione italiana si continui a parlare ancora di “transizione digitale”. I personal computer sono apparsi sulle scrivanie alla fine degli anni Ottanta, le reti locali qualche anno dopo, dalla fine dei Novanta è arrivata Internet. Ma ancora nel 2026 si parla di una “transizione” ancora da venire. È evidente che qualcosa in questi trent’anni e passa è andato storto, e che l’abbondanza di mezzi hardware e software a disposizione dei dipendenti non è bastata.
Innovazione nella PA: storie vere di resistenza al cambiamento - Agenda Digitale
Nella PA la transizione digitale resta frenata da resistenze culturali, vecchie procedure e strumenti usati con logiche superate. Carta, timbri e abitudini consolidate continuano a prevalere quando software e processi non sono progettati con qualità, ascolto e reale utilità







