<p>Audi stringe ulteriormente i tempi della ristrutturazione e chiede un intervento coordinato con il gruppo <strong>Volkswagen </strong>per rilanciare la competitività.
Dopo un primo semestre segnato dal calo delle vendite, soprattutto in Cina e negli<strong> Stati Uniti</strong>, il direttore finanziario Jürgen Rittersberger ha affermato che il marchio dei <strong>Quattro Anelli</strong> dovrà lavorare insieme alla casa madre per una revisione complessiva del modello di business e per attuare «miglioramenti strutturali su larga scala». </p> <p> </p> <p>«Le sfide globali stanno aumentando la pressione ad agire», ha detto <strong>Rittersberger</strong>, sottolineando che le misure già adottate, come la rigorosa disciplina sui costi, hanno prodotto risultati ma non sono sufficienti ad affrontare il nuovo contesto competitivo. </p> <p> </p> <h2><strong>Ricavi in calo, margini in lieve miglioramento</strong></h2> <p>Nel primo semestre del 2026 il gruppo Audi, che comprende anche Lamborghini, Bentley e Ducati, ha registrato ricavi per 29,2 miliardi di euro, in calo del 10% rispetto ai <strong>32,6 miliardi</strong> dello stesso periodo del 2025.
La flessione è stata determinata principalmente dal rallentamento delle vendite in Cina e negli Stati Uniti, aggravato dai dazi americani, dalla concorrenza sempre più intensa sul mercato cinese e da un mix di prodotto meno favorevole. </p> <p> </p> <p>Nonostante il calo del fatturato, l’utile operativo è salito del 3%, raggiungendo <strong>1,12 miliardi </strong>di euro, con un margine operativo migliorato dal 3,3% al 3,8% grazie alla riduzione dei costi, al minore impatto degli accantonamenti legati alle normative sulle <strong>emissioni di Co2</strong> e al calo degli oneri di ristrutturazione.











