Il 2025 si chiude per il Gruppo Audi con una situazione finanziaria più rosea rispetto a quanto ipotizzato a metà dell’anno scorso. Il gruppo guidato da Gernot Döllner contiene i danni causati da dazi americani, crisi in Cina e situazione geopolitica globale con un fatturato salito a 65,5 miliardi di euro contro i 64.532 del 2024 a fronte di un leggero caso delle vendite passate da 1.692.548 consegne a 1.644.429 a livello di gruppo. Segno più anche per il flusso di cassa netto arrivato a 3.422 milioni di euro contro i 3.072 del ’24 e il risultato al netto delle imposte a quota 4.617 milioni di euro contro i 4.189 dei dodici mesi precedenti. Segno meno, invece, per il risultato operativo sceso da 3.903 milioni di euro del 2024 a 3.371 del ’25 e il margine operativo sulle vendite passato dal 6% al 5,1%. “Le incertezze geopolitiche e la pressione concorrenziale globale hanno tenuto con il fiato sospeso il settore automobilistico anche nel corso dello scorso anno”, afferma il Ceo di Audi, Gernot Döllner. “In questo contesto, Audi fornisce le risposte giuste e compie passi coraggiosi. Nel 2025 abbiamo lanciato sul mercato il primo modello del marchio consociato esclusivo per la Cina che ha offerto un’anteprima di un design coerentemente pulito. Nel 2026 continueremo a portare avanti il nostro rinnovamento: porteremo sul mercato nuovi modelli importanti, puntando su partnership forti e debuttando in Formula 1. In questo modo continuiamo a guadagnare velocità nel contesto della concorrenza globale”.
Audi, il 2025 si chiude con fatturato in crescita e perdite contenute
Nonostante un leggero calo delle consegne, la ristrutturazione interna del Gruppo di Ingolstadt sta dando i risultati sperati con il risultato al netto delle imposte a quota 4.617 milioni di euro contro i 4.189 dei dodici mesi precedenti.







