di
Federico Fubini
La corsa miliardaria all'intelligenza artificiale ricorda la bolla dell'auto italiana del 1907: valutazioni record, investimenti enormi e il rischio di un brusco ridimensionamento
Questo articolo è apparso in origine nella newsletter «Whatever it itakes», a cura di Federico Fubini, del Corriere della Sera. Per iscriversi, cliccare qui.
Siamo in piena estate dunque, se resistete al caldo, facciamo un gioco di enigmistica da spiaggia. Quali sono i punti in comune tra le due immagini qua sopra? Evidente: nessuno. A parte un paio di dettagli. Entrambe le immagini rappresentano rivoluzioni tecnologiche che hanno bruciato quantità immani di denaro; o, più precisamente, lo hanno trasferito dai conti in banca di una massa di outsider ingenui o inermi a quelli di pochi sapienti dotati di fiuto infallibile per l'attimo giusto.










