"Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura che la diritta via era smarrita". Sono i versi immortali del Vate che così introduce il lettore al suo viaggio fantastico. Metafora ripresa da Massimo Barberi che ci porta sin dalle prime pagine in un viaggio altrettanto affascinante, quello nel nostro organismo alla scoperta del microbiota e i suoi protagonisti nel libro "Dannato Microbiota" edito da Clorofilla. La chiave, geniale, coinvolge sin dalle prime pagine, rendendo il libro un particolare esempio di giornalismo scientifico e saggistica resa accessibile e accattivante. "Dannato microbiota" edito da Clorofilla è una perla.

Barberi è accompagnato – beato lui - da uno speciale Virgilio, il professor Elia Metchnikoff, premio Nobel per la medicina nel 1908 e padre della biologia moderna, il primo ad intuire le proprietà della popolazione di microrganismi che convive con voi sin dal primo giorno di vita. Una popolazione influenzata in positivo dal parto vaginale che colonizza l’intestino sterile del neonato e ne detta in fondo una linea guida.

Un viaggio ironico e visionario ma colto e scientificamente ineccepibile che accompagna il lettore nelle profondità più oscure del corpo, sino all’intestino in un susseguirsi di 34 Canti, e di incontri: batteri, archei, funghi e metaboliti, "ognuno col suo viaggio e ognuno diverso" a cui Barberi attribuisce personalità precise, tratteggiate con sapienza: opportunisti, tiranni, benefattori si, ma sino ad un certo punto. Ognuno disposto a raccontarsi anche per svelare e fare chiarezza sul proprio ruolo che cambia a seconda del contesto e delle relazioni in una complessità affascinante. Il tutto sullo sfondo di quella che l’autore chiama ‘disbiosi dell’informazione’ che trasforma la scienza in slogan, i batteri in santi o demoni e l’intestino in un’oasi di salvezza per la nostra salute.