«Non era un traguardo che stavo inseguendo, ma è stata la ricompensa del lavoro che ho fatto in questi anni».
Stefano Travisani, classe 1985, arciere del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, parla così della prima posizione della classifica mondiale del para archery, divisione arco ricurvo, raggiunta a inizio luglio 2026.
«È arrivato con un po’ di fortuna - spiega l’azzurro - ho vinto il Mondiale individuale nel settembre 2025, poi mi sono piazzato bene in alcune gare internazionali e a Nove Mesto, in Repubblica Ceca ho conquistato la tappa del World Archery Para Series».
Un premio per Stefano, milanese di nascita ma trasferitosi ormai in provincia di Padova, terra di origine della famiglia materna, per il suo percorso, iniziato più di dieci anni fa.
«Ho cominciato durante la riabilitazione dopo il mio incidente in mountain bike - dice Stefano che dal 2015 si muove in carrozzina - il tiro con l’arco era una delle discipline proposte perché aiutava a rafforzare la mobilità del tronco.









