SPINEA - L'ambizioso traguardo delle Paralimpiadi di Los Angeles si avvicina ogni giorno di più per Maurizio Ferri. Il nuotatore paralimpico, dieci volte campione italiano in carica, ha compiuto un altro passo importante verso quel sogno partecipando alle World Series di Nuoto Paralimpico di Berlino, uno degli appuntamenti più prestigiosi del circuito internazionale. Un percorso che oggi si intreccia anche con quello di scrittore, grazie alla recente pubblicazione del romanzo autobiografico La vita addosso, realizzato e prodotto in completa autonomia. La trasferta tedesca ha avuto un valore che va ben oltre il risultato sportivo. A Berlino, infatti, Ferri ha affrontato la delicata classificazione internazionale tecnico-funzionale, il procedimento che stabilisce ufficialmente la categoria paralimpica in cui un atleta può competere a livello mondiale. Si tratta di un passaggio fondamentale per accedere alle principali competizioni internazionali e, soprattutto, per poter inseguire la qualificazione ai Giochi Paralimpici.

IL RACCONTO «È un passaggio fondamentale per il mio futuro sportivo – racconta Ferri – perché dalla classificazione definitiva dipenderà la possibilità concreta di giocarmi l'accesso alle prossime Paralimpiadi di Los Angeles, un sogno che oggi sento più vicino e per il quale sto lavorando ogni giorno con grande determinazione». L'iter di classificazione non è ancora concluso: proseguirà infatti nelle prossime tappe internazionali in Messico, Perù e Dubai, dove verrà definita in modo definitivo la sua classe sportiva. Berlino è stata però una tappa decisiva, che ha permesso al campione italiano di confrontarsi con alcuni dei migliori nuotatori paralimpici del mondo e di misurarsi in un contesto tecnico di altissimo livello. «Desidero inoltre ringraziare di cuore Mengato Costruzioni per il supporto e la fiducia dimostrata. Nel mondo dello sport paralimpico avere persone e aziende che credono negli atleti e nei loro sogni fa davvero la differenza». Accanto all'impegno agonistico, Ferri ha scelto di raccontare il proprio percorso umano nel libro "La vita addosso".IL LIBRO Un'opera autobiografica che ripercorre un'esistenza segnata da prove durissime: l'infanzia difficile, l'abbandono, la povertà, il lavoro, lo sport agonistico e, infine, una diagnosi neurologica progressiva che ha cambiato profondamente il rapporto con il proprio corpo e con il futuro. Senza indulgere nella retorica, il volume affronta il dolore, la perdita e la paura con uno sguardo diretto e autentico, trasformando ogni caduta in un'occasione di rinascita. Una riflessione sulla capacità di restare presenti alla propria vita anche quando tutto è difficile.