LiveAggiornato 21 minuti faIl presidente statunitense Trump, intervistato dal Wall Street Journal, assicura: «Abbiamo più armi di chiunque altro»A cura di Giulia Riva22 minuti faGuerra a colpi di Ia, Teheran risponde a Trump coi personaggi LegoLa pausa dei bombardamenti non ha escluso del tutto la continuazione della guerra fra Stati Uniti e Iran. Lasciato il campo di battaglia, Teheran ha infatti risposto ai post di ieri del presidente statunitense Donald Trump con l’intelligenza artificiale, nei quali si vedono navi dei Pasdaran distrutte dagli americani e un massiccio attacco di aerei a stelle e strisce sull’isola di Kharg. L’agenzia di stampa Mahar ha pubblicato un video creato dall’Ia con protagonisti dei personaggi Lego. Il video mostra un soldato Lego americano che striscia fuori da un elicottero precipitato, soffrendo per il caldo torrido. Appare poi un soldato iraniano che beve del tè, con la didascalia: “Troppo caldo per te, debole. Torna al tuo condizionatore”. Mahar ha scritto che “L’isola di Kharg è troppo calda per chi non è dell’isola, tornate alla vostra isola”.07:2627 luglio 2026Trump, abbiamo più munizioni di chiunque altro al mondo“Abbiamo molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e molte più di quelle di cui abbiamo bisogno”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump nel corso di una intervista al Wall Street Journal, smentendo quindi le notizie secondo cui gli Stati Uniti starebbero esaurendo le munizioni nella lotta contro l’Iran.Il presidente statunitense condivide inoltre diverse immagini create con l’intelligenza artificiale che minacciano le infrastrutture energetiche iraniane sulla sua piattaforma Truth Social. Una delle immagini condivise da Trump è una foto di aerei da guerra che bombardano un impianto petrolifero con la didascalia ’ATTACCO SU KHARG’, riferendosi all’isola di Kharg, il principale centro di esportazione petrolifera della Repubblica Islamica dell’Iran.07:2227 luglio 2026Wsj: Graham voleva che Trump bombardasse Hezbollah, fu scoraggiato da NetanyahuIl senatore Lindsey Graham, influente alleato di Donald Trump morto l’11 luglio poco dopo dopo il suo rientro da Kiev, aveva programmato di recarsi in Florida all’inizio di marzo per convincere il tycoon a unirsi a Israele nel bombardamento di Hezbollah in Libano, finché un amico non lo ha dissuaso dal farlo. Quell’amico, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, gli disse in una telefonata precedente al viaggio che coinvolgere gli Usa, nel bel mezzo della guerra con l’Iran, avrebbe significato spingersi troppo oltre e troppo in fretta.Lo rivelano i filmati inediti tratti da un documentario sul senatore della Carolina del Sud. “Al momento ci stiamo concentrando sull’Iran”, disse Netanyahu nella telefonata del 4 marzo, ha riferito il Wall Street Journal. “Se diciamo a Hezbollah che siamo pronti ad andare fino in fondo, li minacciamo; ma se poi lo facciamo davvero, allora loro non avrebbero motivo di non andare fino in fondo contro di noi. E al momento questo non è nel nostro interesse”, disse parlando in vivavoce.“È davvero un buon consiglio”, rispose Graham dal suo ufficio al Senato, pieno di cappellini di Trump, carte sparse e confezioni di arachidi Planters, con una bottiglia di bourbon su uno scaffale. Questo scambio di battute è stato ripreso dal documentarista Alex Holder, a cui era stato concesso ampio accesso a Graham a partire dal 2023. Il materiale offre uno sguardo senza filtri sulla battaglia pluriennale di Graham per rovesciare il regime iraniano e sulle modalità con cui convinse Trump ad attaccare, spingendo talvolta per azioni ancora più aggressive di quelle che Netanyahu era disposto a intraprendere.