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Non c’è pace per il Comune di Acquaro. La Corte di Appello di Catanzaro ha dichiarato incandidabile il sindaco, Giuseppe Barilaro, accogliendo il reclamo del Viminale contro la decisione del tribunale di Vibo che, a settembre 2025, aveva respinto la richiesta. Il provvedimento, depositato il 21 luglio, si inserisce nel procedimento seguito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, nel settembre 2023.
Nelle motivazioni, i giudici evidenziano che la verifica sulla posizione degli amministratori deve fondarsi su una valutazione complessiva dell’attività amministrativa. La misura dell’incandidabilità, precisano, ha carattere preventivo e non richiede la prova di rapporti diretti con la criminalità organizzata: è sufficiente che condotte, anche omissive o imprudenti, abbiano favorito un contesto amministrativo vulnerabile alle infiltrazioni. Al riguardo, i giudici pongono l’accento su criticità rilevate nell’edilizia privata, con «controlli sostanzialmente assenti, ritardi nelle demolizioni degli immobili abusivi e rilascio di sanatorie a distanza di molti anni». Barilaro avrà ora 60 giorni per ricorrere in Cassazione.
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