di
Monica Colombo
Le sofferenze del presidente della Federcalcio ucraina nei confronti dell'ex compagno di squadra
MILANO - Quando Marco Materazzi ma soprattutto Andrea Pirlo incontrarono a maggio alcuni tifosi russi a Mosca in un incontro organizzato dalla società di scommesse Fonbet, Andriy Shevchenko non credette ai propri occhi. Proprio nei giorni in cui Mosca stava scatenando uno degli attacchi più cruenti all’Ucraina da quando è iniziato il conflitto nel febbraio del 2022, l’ex compagno di squadra faceva propaganda al paese di Putin. Andrea — che allena lo United Fc di Dubai del russo Sergey Lomakin — ha firmato autografi e ha posato per i selfie, con il calciatore russo Dzyuba, che appoggia apertamente la politica del Cremlino. Così facendo ha ottemperato agli obblighi che l’incarico di global ambassador del marchio gli aveva imposto.
Andriy, che si è speso in prima persona per guadagnare l’attenzione del mondo sugli effetti della barbara invasione della Russia, ha sofferto in silenzio per la scelta di un amico di fare pubblicità a un paese ostile all’Ucraina. La mamma Lyubov e la sorella Elena vivono a Kiev dove Andriy torna regolarmente ricoprendo l’incarico di presidente della Federcalcio. Il mese scorso durante un’intervista a un media ucraino non nascose il dispiacere per un gesto che considera contrario all’etica: «Condanno ciò che hanno fatto», disse l’ex stella del Milan. «Ho parlato con molti di loro» aggiunse, facendo riferimento anche ad altri giocatori come Totti che per pubblicità o iniziative commerciali hanno stretto accordi con società russe.












