Doveva essere una giornata di calcio, in realtà però la permanenza in Russia di Andrea Pirlo e Marco Materazzi si è trasformata in un caso politico e mediatico internazionale. Come raccontato dal Guardian, infatti, i due Campioni del Mondo 2006 hanno innescato un caso internazionale che va ben oltre il perimetro sportivo. Erano tra i protagonisti del ‘Football Day’, andato in scena allo stadio Luzhniki di Mosca, partecipando a sessioni di autografi, foto con i tifosi, oltre a momenti promozionali in un evento organizzato dalla società di scommesse Fonbet. Il tutto però mentre, nello stesso giorno, Kiev veniva colpita da uno dei più massicci attacchi missilistici russi dall’inizio della guerra.
Ad alimentare ancora di più le tensioni anche la vicenda che vede Pirlo, oggi allenatore dell’United FC a Dubai, aver scattato una foto insieme all’attaccante russo Artem Dzyuba, ex capitano della Nazionale russa presente alle celebrazioni ufficiali. Lo stesso che, a marzo 2022, all’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina, aveva dichiarato pubblicamente di essere «orgoglioso di essere russo»: una frase che è tornata a circolare con forza nelle ultime ore. In più anche il fatto che l’evento di Mosca non si sia limitato al calcio, dato che, oltre a partite esibizione e agli incontri con i tifosi, erano presenti anche diverse figure dello spettacolo legate all’ambiente filo-Cremlino, tra cui il cantante Yaroslav Dronov, conosciuto come ‘Shamanp, le cui esibizioni sono spesso associate alla narrativa patriottica russa in tempo di guerra.








