ROSOLINA (ROVIGO) - Il giorno dopo l’incendio che, nella notte tra venerdì e sabato, ha colpito il residence nel cuore di Rosolina Mare, è il momento della conta dei danni e delle riflessioni. Se da un lato emerge la grande rete solidale che ha assistito i turisti rimasti senza un alloggio, dall’altro cresce il dibattito sull’organizzazione dei soccorsi nella località. Il tema che continua però a far discutere è quello dei tempi di intervento: i villeggianti lamentano i troppi minuti trascorsi prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco. «Fino a una quindicina di anni fa la caserma dei pompieri era operativa giorno e notte e, considerando il bacino di utenza del lido, è inammissibile che nel 2026 non si riesca ancora a garantire un presidio permanente», osserva un residente. «Servono controlli più frequenti per prevenire situazioni di rischio», aggiunge un commerciante.

Lunga attesa dei soccorsi C’è poi chi rilancia: «Rosolina Mare d’estate è una vera città, non possiamo pensare di attendere l’arrivo dei soccorsi da decine di chilometri di distanza». Anche il sindaco di Rosolina, Michele Grossato rilancia la necessità di rafforzare i presidi permanenti durante la stagione turistica. «Attualmente riusciamo già a garantire una buona copertura sotto il profilo della sicurezza, dell’ordine pubblico, dell’assistenza sanitaria e della protezione civile, ma è evidente che da giugno a settembre Rosolina cambia completamente dimensione». Il sindaco ricorda come il Comune passi dai circa 6mila residenti a una popolazione di 40mila persone nei mesi estivi, numero che sale fino a 50mila considerando anche Albarella. «Per questo riteniamo che sia necessario poter contare su un distaccamento dei Vigili del Fuoco operativo per 24 ore al giorno da giugno a settembre e, allo stesso modo, su una presenza stabile dei Carabinieri almeno da metà giugno ai primi di settembre». Secondo il sindaco, l’obiettivo è già al centro del confronto con gli enti competenti. «C’è un interesse concreto da parte dell’Amministrazione e stiamo lavorando nei tavoli istituzionali appropriati. Confidiamo che possano arrivare le risorse regionali e ministeriali necessarie per raggiungere un traguardo fondamentale per una località turistica come la nostra».Niente assunzioni Grossato richiama poi un’altra criticità che riguarda direttamente i Comuni balneari: la possibilità di assumere personale stagionale. «Oggi la nostra pianta organica e i limiti di spesa sono parametrati su un Comune di circa seimila abitanti. Questo non ci consente di assumere il numero di agenti stagionali di cui avremmo bisogno per affrontare un’estate con decine di migliaia di presenze». Proprio questo tema è stato inserito nella proposta di legge avanzata dal network G20Spiagge. «Chiediamo maggiore elasticità nelle assunzioni temporanee – conclude il sindaco – perché solo così sarà possibile garantire servizi adeguati e una sicurezza all’altezza dei numeri che caratterizzano realtà come Rosolina Mare». Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Pettorazza Grimani, Andrea Grassetto, da sempre legato alla località balneare. «A Rosolina Mare servono presidi adeguati, è inaccettabile che la stazione dei Carabinieri sia presente soltanto per pochi giorni d’estate e che durante l’estate non esista un distaccamento fisso dei Vigili del Fuoco». Secondo Grassetto, «se una squadra dei pompieri fosse stata operativa, come in passato, penso che le conseguenze sarebbero state meno gravi».